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Il gioco di carte dei tarocchi

Molti sono abituati ad associare il mazzo di carte dei tarocchi con il loro utilizzo come arte divinatoria, ovvero la cartomanzia. Oggi come oggi è facile imbattersi in cartomanti che propongono la lettura delle carte tramite telefonate o addirittura delle vere e proprie sedute di cartomanzia online. La realtà è, però, ben diversa: molto spesso, infatti,per la predizione del futuro vengono usati solo 22 tarocchi, mentre il mazzo completo ne comprende ben 78.

Il gioco di carte dei tarocchi

Le carte che compongono un mazzo di tarocchi si divido in due gruppi: gli arcani maggiori, che sono 22 carte, numerate dallo 0 al 21 e che rappresentano delle figure come cariche di simbologia e significato, come ad esempio “La Morte”, “Il Diavolo” ed “Il Mondo” e gli arcani minori , un mazzo di ben 56 carte che ricordano le normali carte da poker ma che presentano una figura in più.

Questo mazzo di carte veniva utilizzato, in origine, per giocare, e non per l’utilizzo per il quale è poi diventato celebre. Il gioco di carte dei tarocchi ha un regolamento molto complesso ed è probabilmente questa la causa che ne ha frenato il successo: si tratta di un insieme di regole in cui viene richiesto di ricordare i punteggi di diverse carte, nonché diverse regole particolari ed eccezioni.

Le origini del gioco dei tarocchi

La creazione dei tarocchi non ha una data o un luogo preciso: come per molte tradizioni popolari, le origini del gioco dei tarocchi si perdono un po’ nella leggenda. Alcuni fanno risalire la creazione dei tarocchi al Medioevo, periodo nel quale potrebbero essere stati creati per ragioni totalmente differenti dal semplice gioco di carte o da quello divinatorio. Altri ancora datano la nascita di arcani maggiori e minori durante il rinascimento, probabilmente agli inizi di questo periodo. In ogni caso, la loro funzione divinatoria prese piede soltanto durante il diciottesimo secolo.

La credenza comune è che i tarocchi siano stati creati nel nord Italia: gli arcani minori, infatti, possiedono i semi e le figure tradizionali delle comuni carte di gioco. Tuttavia presentano anche delle similitudini con le carte da poker: ogni seme, infatti, presenta carte numerate dall’uno al dieci e quattro figure (fante, donna, cavallo e re). Anche sull’origine geografica dei tarocchi, quindi, non vi è alcuna certezza.

Le regole del gioco dei tarocchi

Come detto in precedenza, il regolamento del gioco dei tarocchi online può risultare davvero complesso e, in alcuni casi, apparentemente confusionale. Probabilmente, a seconda del luogo in cui si giocava, le regole variavano leggermente e quelle arrivate fino a noi sono, probabilmente, una versione rivista del gioco con regole di diversi luoghi.

Lo scopo del gioco non è complicato: occorre raggiungere un punteggio maggiore tra i giocatori dopo 3, 6 o 9 mani, oppure raggiungere i 100 punti. Se volete provare a giocare con i tarocchi, vi consigliamo di seguire alla lettera il regolamento ed effettuare diverse partite di prova, in modo da essere sicuri di aver compreso alla perfezione tutte le regole.

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